Ottimizzare la Gestione Finanziaria in Farmacia: Gli strumenti finanziari di lungo periodo

Nell’articolo precedente, abbiamo esplorato come ottimizzare la gestione finanziaria in farmacia attraverso gli strumenti finanziari di breve periodo, fornendo ai titolari di farmacia strategie efficaci per gestire la liquidità e le esigenze operative immediate. Proseguendo in questa serie, ci focalizziamo ora sugli strumenti finanziari a lungo termine, elementi chiave per sostenere lo sviluppo e la crescita strategica della tua farmacia.

Gli investimenti a medio e lungo termine rivestono un ruolo cruciale nella realizzazione di progetti strutturali, come l’ampliamento della farmacia, l’acquisto di attrezzature all’avanguardia o la modernizzazione tecnologica, tutti passi fondamentali per mantenere la tua farmacia competitiva e rispondente alle esigenze di un mercato in evoluzione, per tale motivo non sono mai stipulati per un periodo inferiore ai 18 mesi.

L’importanza dei Mutui per la Crescita delle Farmacie

Capire la differenza tra i mutui ipotecari e chirografari è il primo passo per navigare con sicurezza nel mondo dei finanziamenti.

  • Mutui Ipotecari: Questi mutui sono garantiti da beni immobiliari, offrendo alla banca la sicurezza di un’ipoteca. Sono la scelta ideale per i titolari di farmacia che dispongono di proprietà da offrire come garanzia, garantendo così tassi di interesse potenzialmente più vantaggiosi.
  • Mutui Chirografari: Una soluzione agile che non richiede garanzie immobiliari, ma può prevedere garanzie personali o di terzi. Questa flessibilità li rende adatti a situazioni in cui non è disponibile una proprietà da ipotecare, non di rado ad esempio può capitare che vengano chiesti a garanzia dei titoli presenti nel portafoglio finanziario del debitore.

Tasso d’Interesse: Fisso o Variabile?

La scelta tra un tasso d’interesse fisso e uno variabile influisce notevolmente sulla pianificazione finanziaria a lungo termine della tua farmacia. Un tasso fisso offre la prevedibilità delle rate, essenziale per una pianificazione finanziaria stabile. Al contrario, un tasso variabile, legato all’Euribor più uno spread, può variare nel tempo, offrendo potenziali risparmi ma anche una maggiore incertezza. 

Piani di Ammortamento

Il piano di ammortamento influisce sul flusso di cassa e sulla distribuzione degli oneri finanziari nel tempo. La rata viene suddivisa secondo un piano di ammortamento che può essere a rate costanti, anche detto “alla francese”, oppure crescenti. In quello alla francese all’inizio del mutuo la quota degli interessi sarà maggiore, mentre verso la fine aumenterà la quota capitale, quindi spesso capita di trovarsi alla metà del piano di ammortamento avendo pagando solo la quota degli interessi. Invece il piano di ammortamento a rate crescenti è rappresentato appunto dal fatto che la rata aumentano con l’avanzare del piano di ammortamento.

Leasing: Flessibilità e Vantaggi Operativi

Oltre ai mutui, il leasing rappresenta un’alternativa flessibile per l’acquisizione di attrezzature e tecnologie all’avanguardia necessarie per le moderne farmacie.

  • Leasing Finanziario vs. Operativo: Il leasing finanziario offre la possibilità di acquisire il bene al termine del contratto, ideale per attrezzature con una lunga vita utile. La società di leasing acquista dal venditore il bene e lo concede in locazione all’utilizzatore il quale dovrà pagare dei canoni per il suo utilizzo. Il leasing operativo, con canoni generalmente inferiori e senza opzione di acquisto, è adatto per tecnologie che si evolvono rapidamente, permettendo alla farmacia di rimanere all’avanguardia con un minor impegno finanziario, come nell’acquisto dei macchinari utili alla farmacia dei servizi
  • Vantaggi Fiscali e Operativi: Entrambe le forme di leasing possono offrire vantaggi fiscali, come la deducibilità dei canoni di locazione. Dal punto di vista operativo, il leasing riduce la necessità di ingenti esborsi iniziali, preservando la liquidità per altre iniziative strategiche.

Da Non Perdere: Corso Specializzato per Titolari di Farmacia

Per i titolari di farmacia desiderosi di approfondire la conoscenza e l’applicazione degli strumenti finanziari, è disponibile un corso esclusivo. Questo programma formativo è progettato per fornire una guida dettagliata all’uso ottimale degli strumenti finanziari, con un focus su come questi possano essere sfruttati per il finanziamento di progetti a lungo termine che garantiscano la crescita e la sostenibilità della tua attività.

Invitiamo tutti i titolari di farmacia a cogliere questa opportunità formativa, consolidando le basi già poste dall’articolo precedente e ampliando la propria comprensione degli strumenti finanziari a lungo termine, per un approccio più informato e strategico alla crescita finanziaria della propria attività.

Ottimizzare la Gestione Finanziaria in Farmacia: La Centrale Rischi di Banca D’Italia

Nel contesto dinamico del settore farmaceutico, i farmacisti titolari svolgono un ruolo cruciale nella gestione quotidiana delle proprie attività. Un aspetto  spesso sottovalutato, ma fondamentale è la gestione efficace dei rapporti con le banche.

In questo articolo faremo un breve riepilogo dell’evoluzione del sistema creditizio, ma soprattutto approfondiremo uno strumento molto efficace nella pianificazione finanziaria ovvero la Centrale rischi di Banca d’Italia.

Per comprendere i motivi per i quali l’accesso al credito è diventato più complesso rispetto al passato è necessario partire dall’analisi dell’evoluzione del sistema creditizio.

I primi cambiamenti avvengono nel 1988 con il primo accordo di Basilea, che vide l’introduzione del “requisito patrimoniale minimo”, ovvero l’obbligo per le banche di accantonare l’8% del capitale prestato.

Nel 2008 con gli accordi di Basilea II  ci fu l’introduzione dei “rating”, ovvero dei giudizi assegnati dalla banca da cui far dipendere il requisito patrimoniale delle imprese.

Con la crisi del 2007 si giungerà nel 2010 alla terza definizione degli accordi di Basilea, ovvero a Basilea III che si fonda sull’idea che più grande è il rischio, più grandi potrebbero essere le perdite, il che implica una maggiore somma di denaro che la banca deve accantonare per tutelarsi.

Infine nel 2012 l’Unione Europea ha istituito l’Unione Bancaria Unione Bancaria nata per dare una risposta alle spinte disgreganti della crisi e per prevenire l’insorgere di nuove. I tre pilastri che la compongono riguardano la supervisione bancaria, la risoluzione delle crisi e la garanzia dei depositi. 

Quindi da questo si può capire perché il rapporto con gli istituti di credito è diventato molto più complesso rispetto al passato, tutto ciò comporta necessariamente una conduzione aziendale che dia ai tuoi interlocutori bancari un’immagine forte della solidità finanziaria, di capacità di programmazione e restituzione del debito.

Per fare ciò è necessario partire dalla “fotografia” degli impegni che la farmacia ha con gli Istituti di credito e il modo con il quale li utilizza. Questo è possibile attraverso la lettura della Centrale Rischi di Banca d’Italia.

La Centrale dei rischi (CR) è una banca dati che dà una fotografia d’insieme dei debiti di famiglie e imprese verso il sistema bancario e finanziario. Sono registrati in CR i finanziamenti e le garanzie quando l’importo che il cliente deve restituire supera i 30.000 euro, la cosiddetta soglia di censimento. Questa soglia si abbassa a 250 euro se il cliente ha gravi difficoltà nel pagare il suo debito, ossia è in sofferenza.

Sei registrato nella CR non solo se ottieni un finanziamento, ma anche se: 

  • la banca ti concede un cosiddetto credito di firma e l’importo della garanzia supera la soglia di censimento; 
  • oppure garantisci il finanziamento di un altro soggetto, per esempio con una fideiussione per un familiare che riceve un mutuo, e l’importo della fideiussione supera la soglia di censimento.

Per ciascun cliente, la CR raccoglie ogni mese informazioni da tutti gli intermediari partecipanti; una volta raccolte queste informazioni, questa le “restituisce”, agli intermediari partecipanti, in modo tale che essi siano a conoscenza dell’indebitamento complessivo dei loro clienti e della regolarità o meno dei loro pagamenti.

Possono così ridurre il rischio di concedere finanziamenti che poi non vengono restituiti, e quindi impiegare in modo più efficiente le loro risorse.

Consultando la CR gli intermediari non solo possono gestire meglio i propri rischi ma anche proporre ai propri clienti soluzioni di credito su misura, adeguate alle effettive capacità di rimborso.

Secondo quanto indicato anche sulla pagina dedicata di Banca d’Italia, puoi accedere ai dati della tua CR presentando una specifica richiesta secondo due modalità:

  1. utilizzando la piattaforma “Servizi online” tramite il tuo  SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta d’Identità Elettronica) o, in alternativa, compilando e inviando una richiesta insieme alla copia un documento di riconoscimento;
  2. rivolgendoti a una delle Filiali della Banca d’Italia, per posta elettronica certificata (PEC), posta ordinaria oppure consegna a mano.

La risposta della Banca d’Italia avviene generalmente in pochi giorni.

Voglio darti qualche suggerimento per consentirti di leggerla più agevolmente.

Generalmente è raggruppata in ordine cronologico a partire dall’ultimo mese comunicato in Banca d’Italia dagli Istituti di credito. Per ogni mese troverai un raggruppamento per istituto di credito all’interno del quale sarà indicato lo strumento finanziario attivo e le sue modalità di utilizzo.

Troverai ad esempio la voce “rischi autoliquidanti” che rappresentano le operazioni di anticipo su Notula, con l’ammontare del plafond autorizzato ed il suo utilizzo e le eventuali garanzie prestate ed il loro valore.

Ci sarà eventualmente indicata la voce “rischi a scadenza” che rappresenta i mutui ed i leasing, qui  troverai l’ammontare residuo da restituire e le eventuali garanzie prestate.

Ci può essere indicata la voce “rischi a revoca” che rappresenta le aperture di credito. Su questa voce devi dedicare molta attenzione perchè vengono segnalate dalla Banca anche utilizzi in extra fido che quindi potrebbero a lungo andare indurre la tua banca a revocare la linea di credito concessa.

L’analisi della Centrale rischi è un’attività che ancora molti titolari di farmacia ignorano o effettuano con superficialità. La sua attenta lettura invece è una opportunità per gestire al meglio i rapporti con gli Istituti di credito in quanto, ad esempio, grazie ad un’ottima programmazione delle uscite e delle entrate di cassa si può ad esempio evitare di incorrere in situazioni di extrafido che, hanno un impatto negativo sia sulla remunerazione finale del titolare sia sul rapporto con la Banca con la quale sei affidato.

Nella pratica giornaliera quindi è importante conoscere alcune best practices e termini che possono migliorare notevolmente il rapporto con gli istituti di credito con i quali interagisci:
  • Prima domanda da porsi quindi è su quale sia la reale esigenza della propria attività, sia in termini di quantum, sia di tipologia di strumento. 
  • Determinata quindi la nostra esigenza e definito lo strumento più adatto, dovremmo andarne a valutarne i costi, i tempi e le modalità di restituzione del debito e soprattutto la capacità di restituzione.
  • A questo punto, sarà utile valutare la possibilità di restituzione del debito, rappresentata dalla capacità data dalla gestione caratteristica, di generare un margine operativo tale da permettere una congrua copertura della gestione finanziaria e garantire ugualmente un soddisfacente utile netto. 

Nei prossimi articoli approfondiremo proprio la tipologia di strumenti finanziari a disposizione del titolare di farmacia e qualche termine bancario che ti tornerà sicuramente utile nel rapporto quotidiano con il tuo istituto di credito di riferimento.

Come sempre siamo a tua disposizione per supportarti e per fare una analisi della Centrale Rischi della tua farmacia.

Covid-19: Approfondimenti Moratoria Abi

A seguito dell’emergenza epidemiologica “COVID-19”, il 7 marzo scorso, l’Associazione Bancaria Italiana, ha esteso  ai prestiti al 31 gennaio 2020 , la possibilità di chiedere, per le micro, piccole e medie imprese, la sospensione o l’allungamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti anche a medio lungo termine e le operazioni di leasing.

Approfondiamone gli aspetti:

  • l’impresa non deve avere posizioni debitorie classificate dalla banca come esposizioni non-performing, ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.
  • L’impresa non deve aver già ottenuto la sospensione o l’allungamento dello stesso finanziamento nell’arco dei 24 mesi precedenti.
  • per mutui e leasing, l’impresa non deve avere rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni;
  • per le operazioni di anticipazione, i crediti oggetto di anticipazione per la quale si chiede l’allungamento della scadenza sono certi ed esigibili;

 Cos’è possibile sospendere?

  • finanziamenti a medio lungo termine (mutui) anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie,
  • operazioni di leasing, immobiliare ovvero mobiliare (in questo secondo caso la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing).
  • i mutui e le operazioni di leasing finanziario assistiti da contributo pubblico in conto capitale e/o interessi qualora: i) l’ente che eroga l’agevolazione abbia deliberato l’ammissibilità dell’operazione con riferimento alla specifica norma agevolativa, segnalandolo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che provvederà a pubblicarlo sul proprio sito internet e; ii) a seguito dell’operazione di sospensione, il piano originario di erogazione dei contributi pubblici non debba essere modificato.
  • le operazioni di apertura di conto corrente ipotecario, a condizione che il finanziamento sia già in ammortamento alla data di presentazione della domanda e che sia presente un piano di rimborso rateale, nel quale siano identificabili le quote capitale e interessi delle singole rate, ovvero sia un’operazione assimilabile in termini di strutturazione del piano di rimborso. 

Cosa è possibile allungare?

  • mutui, ai finanziamenti a breve termine,
  • credito agrario di conduzione ex art. 43 del TUB, perfezionato con o senza cambiali

Durata della misura di sospensione?

  • La sospensione del pagamento della quota capitale (nel caso di leasing quota capitale implicita) delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno.

Durata della misura di allungamento?

  • per i finanziamenti, il periodo massimo di estensione della scadenza può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento.
  • per il credito a breve termine e il credito agrario di conduzione, il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni.

Tempi di ottenimento?

  • La banca è tenuta a fornire una risposta di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda.

Come sempre, siamo a tua disposizione per ogni chiarimento in merito.

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Farmassistant nasce dall’idea, maturata sul campo da professionisti del settore Farmacia, di rispondere all’esigenza dei nostri clienti di poter contare su un supporto costante e su figure pronte ad affiancarli nella gestione della propria azienda.

Il nostro obiettivo principale è quello di fornire ai titolari strumenti di controllo utili per far fronte ad ogni incombenza, consentendogli di dedicarsi completamente agli aspetti che più lo appassionano, per “assicurare,  con diligente professionalità,  la presa in carico di ogni paziente,  senza alcuna discriminazione, e perseguire il principio di universalità del Servizio Sanitario nella tutela della salute”*.

Il nostro è un servizio in continua evoluzione, costantemente aggiornato, sviluppato in piena sinergia con i farmacisti: ascoltiamo le loro richieste e studiamo le soluzioni più adatte alle specifiche situazioni.

Grazie alla tecnologia uniamo gli strumenti di gestione aziendale, utili a garantire l’ottimizzazione e l’efficientamento delle risorse, alle innovazioni che l’informatica mette a disposizione. Attraverso sistemi di messaggistica istantanea, canali informativi e Cloud computing siamo sempre connessi con i nostri clienti, che potranno, inoltre, accedere autonomamente a delle interfacce dedicate in cui avranno a disposizione dati e informazioni in ogni momento.

Puntiamo ad essere un concreto punto di riferimento del titolare in ogni fase della Farmacia.