Ottimizzare la Gestione Finanziaria in Farmacia: Gli strumenti finanziari di lungo periodo

Nell’articolo precedente, abbiamo esplorato come ottimizzare la gestione finanziaria in farmacia attraverso gli strumenti finanziari di breve periodo, fornendo ai titolari di farmacia strategie efficaci per gestire la liquidità e le esigenze operative immediate. Proseguendo in questa serie, ci focalizziamo ora sugli strumenti finanziari a lungo termine, elementi chiave per sostenere lo sviluppo e la crescita strategica della tua farmacia.

Gli investimenti a medio e lungo termine rivestono un ruolo cruciale nella realizzazione di progetti strutturali, come l’ampliamento della farmacia, l’acquisto di attrezzature all’avanguardia o la modernizzazione tecnologica, tutti passi fondamentali per mantenere la tua farmacia competitiva e rispondente alle esigenze di un mercato in evoluzione, per tale motivo non sono mai stipulati per un periodo inferiore ai 18 mesi.

L’importanza dei Mutui per la Crescita delle Farmacie

Capire la differenza tra i mutui ipotecari e chirografari è il primo passo per navigare con sicurezza nel mondo dei finanziamenti.

  • Mutui Ipotecari: Questi mutui sono garantiti da beni immobiliari, offrendo alla banca la sicurezza di un’ipoteca. Sono la scelta ideale per i titolari di farmacia che dispongono di proprietà da offrire come garanzia, garantendo così tassi di interesse potenzialmente più vantaggiosi.
  • Mutui Chirografari: Una soluzione agile che non richiede garanzie immobiliari, ma può prevedere garanzie personali o di terzi. Questa flessibilità li rende adatti a situazioni in cui non è disponibile una proprietà da ipotecare, non di rado ad esempio può capitare che vengano chiesti a garanzia dei titoli presenti nel portafoglio finanziario del debitore.

Tasso d’Interesse: Fisso o Variabile?

La scelta tra un tasso d’interesse fisso e uno variabile influisce notevolmente sulla pianificazione finanziaria a lungo termine della tua farmacia. Un tasso fisso offre la prevedibilità delle rate, essenziale per una pianificazione finanziaria stabile. Al contrario, un tasso variabile, legato all’Euribor più uno spread, può variare nel tempo, offrendo potenziali risparmi ma anche una maggiore incertezza. 

Piani di Ammortamento

Il piano di ammortamento influisce sul flusso di cassa e sulla distribuzione degli oneri finanziari nel tempo. La rata viene suddivisa secondo un piano di ammortamento che può essere a rate costanti, anche detto “alla francese”, oppure crescenti. In quello alla francese all’inizio del mutuo la quota degli interessi sarà maggiore, mentre verso la fine aumenterà la quota capitale, quindi spesso capita di trovarsi alla metà del piano di ammortamento avendo pagando solo la quota degli interessi. Invece il piano di ammortamento a rate crescenti è rappresentato appunto dal fatto che la rata aumentano con l’avanzare del piano di ammortamento.

Leasing: Flessibilità e Vantaggi Operativi

Oltre ai mutui, il leasing rappresenta un’alternativa flessibile per l’acquisizione di attrezzature e tecnologie all’avanguardia necessarie per le moderne farmacie.

  • Leasing Finanziario vs. Operativo: Il leasing finanziario offre la possibilità di acquisire il bene al termine del contratto, ideale per attrezzature con una lunga vita utile. La società di leasing acquista dal venditore il bene e lo concede in locazione all’utilizzatore il quale dovrà pagare dei canoni per il suo utilizzo. Il leasing operativo, con canoni generalmente inferiori e senza opzione di acquisto, è adatto per tecnologie che si evolvono rapidamente, permettendo alla farmacia di rimanere all’avanguardia con un minor impegno finanziario, come nell’acquisto dei macchinari utili alla farmacia dei servizi
  • Vantaggi Fiscali e Operativi: Entrambe le forme di leasing possono offrire vantaggi fiscali, come la deducibilità dei canoni di locazione. Dal punto di vista operativo, il leasing riduce la necessità di ingenti esborsi iniziali, preservando la liquidità per altre iniziative strategiche.

Da Non Perdere: Corso Specializzato per Titolari di Farmacia

Per i titolari di farmacia desiderosi di approfondire la conoscenza e l’applicazione degli strumenti finanziari, è disponibile un corso esclusivo. Questo programma formativo è progettato per fornire una guida dettagliata all’uso ottimale degli strumenti finanziari, con un focus su come questi possano essere sfruttati per il finanziamento di progetti a lungo termine che garantiscano la crescita e la sostenibilità della tua attività.

Invitiamo tutti i titolari di farmacia a cogliere questa opportunità formativa, consolidando le basi già poste dall’articolo precedente e ampliando la propria comprensione degli strumenti finanziari a lungo termine, per un approccio più informato e strategico alla crescita finanziaria della propria attività.

Finanziaria 2024 | Limite alle compensazioni

Finiamo la nostra rassegna dedicata alle norme presenti in Finanziaria che interessano anche le farmacie, con una novità che partirà dal 1 luglio 2024 relativamente alle compensazioni tramite modello F24.

Obbligo di utilizzare servizi telematici Agenzia Entrate per compensazioni

Secondo il comma 94 dell’art. 1 della Legge di Bilancio, per le compensazioni dei crediti in F24 dovranno utilizzarsi solo i canali messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate. 

La novità sta nel fatto che mentre prima bisognava utilizzare  i suddetti canali ufficiali solo quando la compensazione generava un saldo zero in F24, dal primo luglio 2024, bisognerà utilizzarli anche se l’utilizzo del credito genererà un saldo a debito.

Divieto di compensazione nel modello F24 in caso di ruoli superiori a 100.000 euro

Sempre dal 1° luglio 2024, i contribuenti con debiti erariali (imposte, contributi, etc.) affidati agli agenti della riscossione per un importo complessivo superiore a 100.000 euro, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione, non potranno più utilizzare la compensazione tramite modello F24.

Il divieto si applica fino alla completa regolarizzazione dei debiti, comprensiva del pagamento di interessi e sanzioni.

Sono però esclusi dal divieto i contribuenti che hanno aderito a piani di rateazione o concordato.

Decreto di semplificazione degli adempimenti fiscali

Infine, in materia di compensazioni dei crediti è utile far presente che il Decreto semplificazioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 gennaio 2024, ha portato: 

  • Il tetto massimo per il rimborso e la compensazione dei crediti IVA senza visto di conformità è da 50.000 a 70.000 euro annui.
  • Il tetto massimo per la compensazione dei crediti relativi alle imposte sui redditi e all’IRAP senza visto di conformità è stato aumentato da 20.000 a 50.000 euro annui.

Finanziaria 2024 – Nuova remunerazione farmacie

Nei prossimi giorni approfondiremo le novità introdotte dalla Finanziaria 2024 che interessano direttamente le farmacie.

La prima, alla quale dedicheremo particolare attenzione, è sicuramente quella che riguarda la nuova remunerazione che entrerà in vigore dal 1 marzo 2024.

Innanzitutto secondo il comma 228 dell’articolo 1 della Finanziaria, ferme restando le quote di spettanza per le aziende farmaceutiche sul prezzo di vendita al pubblico dei farmaci, cessano di esistere gli sconti e i payback a favore del SSN, nello specifico:

  1. Lo sconto a beneficio del SSN proporzionale al prezzo del farmaco per le diverse tipologie di farmacia
  2. Lo sconto disposto con determinazione dell’AIFA 9 febbraio 2007;
  3. lo sconto di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 24 giugno 2004, n. 156;
  4. sconto di cui all’articolo 11, comma 6, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78; 

Sarà inoltre abrogata la remunerazione aggiuntiva prevista al comma 532 dell’articolo 1 della legge 29 dicembre 2022, n. 197.

Al contempo è introdotto un sistema di remunerazione dei farmaci erogati in regime di SSN, in quota fissa e variabile:

  1. una quota percentuale del 6% rapportata al prezzo al pubblico al netto dell’IVA per ogni confezione di farmaco; 
  2. una quota fissa pari a  € 0,55 per ogni confezione di farmaco con prezzo al pubblico non superiore a 4€ ; 
  3. una quota fissa pari a 1,66 € per ogni confezione di farmaco con prezzo al pubblico compreso tra 4,01 € ed euro 11,00 € ; 
  4. una quota fissa pari a 2,50 € per ogni confezione di farmaco con prezzo al pubblico superiore a euro € 11,00; 
  5. una quota fissa aggiuntiva pari a 0,1 € per ogni confezione di farmaco appartenente alle liste di trasparenza. La quota sarà poi rideterminata in 0,115 € a decorrere dal 1° gennaio 2025.

Di seguito lo schema:

6%P.P. netto Iva per ogni confezione di farmaci
€ 0,55Farmaci P.P. < 4 €
€ 1,66Farmaci P.P. > 4,01 € < € 11,00
€ 2,50Farmaci P.P. > € 11,00
€ 0,10Per ogni confezione di farmaco liste trasparenza

Sono inoltre  riconosciute:

  1. una quota fissa aggiuntiva pari a euro 1,20 per ogni farmaco erogato dalle farmacie con fatturato SSN al netto dell’IVA non superiore a euro 150.000;
  2. una quota fissa aggiuntiva pari a euro 0,58 per ogni farmaco erogato dalle farmacie, ad esclusione di quelle di cui alla lettera c), con fatturato SSN al netto dell’IVA non superiore a euro 300.000;
  3. una quota fissa aggiuntiva pari a euro 0,62 per ogni farmaco erogato dalle farmacie rurali sussidiate, come definite dalla legge 8 marzo 1968, n. 221, con fatturato SSN al netto dell’IVA non superiore a euro 450.000.

Di seguito lo schema:

Farmacia Fatturato netto < 150.000 €€ 1,20
Farmacia Fatturato netto fino a 300.000 € (non rurali sussidiate)€ 0,50
Farmacia rurali sussidiate con Fatturato non superiore a 450.000 €€ 0,62

 

 

 

 

Risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali

Avviso pubblico per la concessione di risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali da finanziare nell’ambito del PNRR

E’ stato pubblicato un avviso per la concessione di risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali. Tali risorse rientrano nella Missione 5 del PNRR ““Inclusione e Coesione” – Componente 3: “Interventi speciali per la coesione territoriale” – Investimento 1: Strategia nazionale per le aree interne – sub investimento 1.2 “Strutture sanitarie di prossimità territoriale” finanziato dall’Unione Europea- Next GenerationEU”.

Come si legge dall’allegato al Decreto 205/2021 lo scopo al fine di rafforzarne il ruolo di erogatori di servizi sanitari, (i) partecipando al servizio integrato di assistenza domiciliare; (ii) fornendo prestazioni di secondo livello, attraverso percorsi diagnostico-terapeutici previsti per patologie specifiche; (iii) erogando farmaci che il paziente è ora costretto a ritirare in ospedale; (iv) monitorando pazienti con la cartella clinica elettronica e il fascicolo farmaceutico.

Sono agevolabili 3 ambiti di intervento: Primo Ambito: Ottimizzazione dell’efficace dispensazione del farmaco anche implementando la distribuzione per conto (DPC) operata dalle farmacie territoriali, anche presso il domicilio dei pazienti. Secondo Ambito: Partecipazione alla presa in carico del paziente cronico, anche tramite progetti di assistenza domiciliare. Terzo Ambito: Prestazione di servizi di primo e secondo livello, operabile anche nell’ambito di assistenza domiciliare.

Il contributo pubblico erogabile per ciascuna farmacia rurale sussidiata corrisponde a una quota pari ai 2/3 (due terzi) del costo totale dell’investimento ed è fissato nell’ammontare massimo di € 44.260,00.

La domanda di partecipazione, dovrà essere compilata, a partire dalle ore 12:00:00 del 29/12/2021 e fino alle ore 23:59:59 del 30/ 06/ 2022, esclusivamente avvalendosi della specifica procedura informatica per il tramite della Piattaforma raggiungibile al seguente indirizzo internet: https:/ / farmacierurali.agenziacoesione.gov.it/

Al seguente link potrete trovare una sintesi del Bando.

Come sempre siamo a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti.

Fine del primo quadrimestre,per le farmacie è tempo delle prime valutazioni ed analisi

Controllo di gestione in farmacia

Superata la fine del primo quadrimestre del 2021 è tempo di fare le prime valutazioni ed analisi. Nell’ultimo anno è stato possibile notare come la pandemia abbia cambiato in modo sostanziale le abitudini di acquisto dei clienti, e come le farmacie abbiano dovuto adattare le proprie strutture, in primis per garantire la continua erogazione del servizio, dovendo poi successivamente attrezzarsi per offrire nuovi servizi di screening contro il Covid-19 e, in alcuni casi, per garantire la somministrazione dei vaccini.

La situazione attuale, sebbene ormai siano in nostro possesso gli elementi fondamentali per coglierne gli andamenti e ipotizzare delle previsioni, resta in continua evoluzione, e necessita un monitoraggio costante e approfondito. 

Secondo un’analisi condotta da IQVIA, leader mondiale nell’elaborazione e analisi dei dati in ambito healthcare, il fatturato delle farmacie nel 2020 è stato tendenzialmente trainato da tutti i prodotti collegati più o meno direttamente al Covid, come dispositivi di protezione individuale e integratori. Si è invece registrato un calo per tutti i prodotti dedicati alla cura della persona, come cosmetici e creme, dovuto probabilmente all’utilizzo delle mascherine e dalla mancanza di momenti di aggregazione. Le vendite online, che hanno visto un boom nei primi mesi del 2020, hanno subito un calo verso la seconda parte dell’anno.
Lo studio IQVIA conferma, infine, un dato già evidenziato nelle analisi condotte dal team Farmassistant: il calo di fatturato maggiore delle farmacie è stato registrato in quelle situate nelle aree urbane, soprattutto in prossimità di uffici, mentre quelle rurali sono riuscite a reggere meglio il colpo e, in alcuni casi, addirittura ad incrementare il loro fatturato, intercettando e fidelizzando nuovi clienti anche grazie ai divieti di spostamento in altri comuni. 

 

Gli elementi finora riportati conducono, nel monitoraggio degli obiettivi definiti in sede di programmazione ad inizio anno, a tenere conto di alcuni fattori:

  1. La campagna vaccinale sta portando lentamente ad una ripresa delle attività e dei rapporti sociali
  2. I dati del 2020 non possono essere la base per il confronto con l’andamentale del 2021, e si dovrà quindi fare riferimento a quelli del 2019
  3. Anche se le attività riprendono, sono profondamente cambiate le abitudini di acquisto delle persone e il ruolo che una farmacia deve svolgere, divenendo sempre più uno snodo delle azioni di prevenzione e monitoraggio del Covid-19

 

Il monitoraggio delle condizioni correnti può restituire ai titolari delle farmacie un’immagine oggettiva dell’andamento dell’attività, ponendolo nelle condizioni di rilevare in tempo reale eventuali punti deboli e correttivi da applicare.

Sarà sicuramente necessario valutare il volume dei ricavi e il peso delle diverse componenti –  comparto commerciale, SSN, commercio elettronico e da quest’anno anche la componente derivante dai ricavi da servizi legati al Covid, come i tamponi antigenici.

Successivamente dovranno essere oggetto di approfondimenti i gruppi merceologici e il loro impatto percentuale sui ricavi, ma soprattutto sul contributo in termini di marginalità generate. Questo passaggio sarà fondamentale per rivedere, in corso d’opera, le offerte commerciali e le condizioni di acquisto con i diversi fornitori.

In ultima istanza, si dovrà provvedere all’analisi finanziaria, in particolare al budget di cassa: eventuali difficoltà a far fronte agli impegni assunti, o proiezioni di guadagno disattese, dovranno indurre immediatamente a ragionare su una rimodulazione delle scadenze, a una revisione delle stime e alla definizione di obiettivi più veritieri e raggiungibili.

L’analisi del conto economico della farmacia

L'analisi del conto economico della farmacia

Giugno è il mese in cui la maggior parte dei titolari si trova ad analizzare per la prima volta il conto economico della farmacia, ad esaminare i numeri della propria attività e a confrontarsi con i propri consulenti sulle imposte da pagare, sui bilanci da chiudere – con i relativi problemi di valori della voce “cassa” elevati – sui controlli di magazzino da effettuare, sui debiti e crediti da far quadrare e molto altro.

L'analisi del conto economico della farmacia

I cambiamenti in atto nel settore farmaceutico richiedono che il bilancio non sia solo un mero documento ai fini dichiarativi, ma uno strumento dinamico che il titolare deve utilizzare come presupposto strategico alla direzione della sua attività. Lo strumento dell’analisi di bilancio passa attraverso la riclassificazione delle voci dello stato patrimoniale – che racchiude i crediti e i debiti aziendali – e del conto economico della farmacia – che riassume i costi ed i ricavi della gestione.

In questo articolo affronteremo la riclassificazione del conto economico,  un’operazione che consente di comprendere il grado di assorbimento dei ricavi da parte dei costi di gestione.

Questo è lo schema tipico di una riclassificazione di bilancio:

Ricavi per vendite
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti
      = VALORE DELLE PRODUZIONE
Acquisti materie prime e semilavorati
(Utenze, costi per servizi, oneri diversi di gestione)
Variazione delle rimanenze materie prime
      = VALORE AGGIUNTO
Costo del personale
Ammortamenti
Accantonamenti
     = REDDITO OPERATIVO
      +/- SALDO GESTIONE FINANZIARIA
      +/- SALDO GESTIONE STRAORDINARIA
      = RISULTATO ANTE IMPOSTE (REDDITO LORDO)
Imposte d’esercizio
      = REDDITO D’ESERCIZIO

Come utilizzare lo schema di riclassificazione del conto economico della farmacia


Passiamo ora all’analisi delle voci principali:

1.Valore Aggiunto
Questo primo margine è dato dalla copertura dei ricavi sui  costi di acquisto della merce destinata alla vendita, dei fitti e delle utenze; tanto maggiore sarà il valore generato dalla differenza tra ricavi di vendita e costi, tanto maggiore sarà la copertura dei successivi oneri di gestione e quindi dell’utile ante imposte e della propria remunerazione come imprenditore.

Quali sono le operazioni da implementare per migliorare tale margine?

  • Efficientamento nella gestione del magazzino
  • Rinegoziazione dei fitti
  • Riorganizzazione interna mirata alla riduzione dei costi delle utenze

2 . Reddito Operativo. Come richiamato nello schema, al valore aggiunto vanno sottratti i costi del personale, gli ammortamenti e gli accantonamenti. I costi di questo gruppo che sicuramente più interessa i titolari di farmacia sono quelli relativi al personale.
Sono due i motivi che più influenzano tali costi:

  • Il primo è dato dalla mole di lavoro amministrativo e contabile che non consente ai titolari di essere sempre al banco: ciò si ripercuote nella necessità di personale aggiuntivo nella gestione quotidiana della clientela.
  • Il secondo è dato dall’errata pianificazione delle risorse rispetto agli orari di apertura dei locali, dei flussi di clientela e dei picchi stagionali, il che si tramuta in  continui straordinari e personale in misura maggiore alle possibilità di copertura della farmacia.

Quali sono le operazioni da implementare per migliorare tale margine?

  • La strutturazione di prassi interne con assegnazione di mansioni e carichi di lavoro consentono di ottenere una organizzazione più snella e maggiormente controllabile
  • Dall’analisi dei dati di vendita storici è possibili riorganizzare i turni per ridurre l’incidenza degli straordinari.

3. Reddito Lordo. La voce che più influenza tale aggregato è data dalla gestione finanziaria della farmacia; Interessi dei mutui, interessi dei leasing, interessi dei conti correnti e degli scoperti di conto corrente e costi di gestione delle banche, possono arrivare anche in alcune situazione a valori tra l’8% ed il 10% del fatturato annuo di una farmacia.
Quali sono le operazioni da implementare per migliorare tale margine?

  • Attenzione nell’evitare: sconfini di conto corrente, mancanza di fondi al momento del pagamento degli assegni che generano commissioni di istruttoria veloce (CIV), rifiuto delle Ri.Ba. (Ricevute Bancarie)
  • Rinegoziazione delle condizioni contrattuali con gli istituti di credito così da alleggerire il peso degli oneri finanziari sulla gestione della farmacia.

4. Reddito d’esercizio. Il reddito d’esercizio o reddito netto è l’indicatore principale della bontà della gestione di una farmacia e da qui si può partire, facendo una valutazione a ritroso attraverso le aree di gestione analizzate in precedenza, sulle azioni da mettere in campo tese al miglioramento di tale valore.

Nel prossimo articolo faremo una valutazione degli indici che si ottengono a seguito di una riclassificazione di bilancio e illustreremo quali sono i valori da tenere in considerazione per una gestione efficiente ed efficace della propria farmacia.

Contattaci subito per ricevere un’analisi del conto economico della farmacia gratuitamente.

Fase 2 nelle Farmacie – Come affrontare il rilancio?

In un articolo precedente avevamo analizzato l’attenuazione dell’anomalo picco di ricavi che era stato registrato in corrispondenza del DPCM dello scorso 8 marzo. 

Nel corso di tutto il mese di aprile la discesa della curva dei ricavi è andata ad assestarsi sulle medie annuali delle singole farmacie, e in alcuni casi, nelle prime settimane di maggio, si sono registrate anche dei valori al disotto della suddetta media. La causa è probabilmente da rintracciarsi nella riduzione delle patologie stagionali, ma soprattutto nella fase di ripresa dopo il lockdown e nel ragionevole desiderio di ritorno alla normalità delle persone; entrambi fattori che hanno inevitabilmente ridotto gli accessi fisici in farmacia.

Approfondendo i numeri con i nostri clienti è emerso anche un altro dato interessante, ovvero la necessità di adeguare la farmacia ai cambiamenti delle abitudini e delle modalità di acquisto dei clienti, che spinti anche dalla necessità di restare a casa e incentivati nell’utilizzo di strumenti come la ricetta elettronica digitale, hanno iniziato a percepire l’on-line non più solo come un canale per comprare a prezzi vantaggiosi, ma anche come uno strumento di comunicazione con il proprio farmacista.

Quali possono essere quindi le azioni da mettere in atto per gestire oggi tutte le variabili ed essere pronti per il domani?  

Il primo passo è sicuramente quello di dotarsi di un sistema di controllo di gestione tale da garantire al titolare una conduzione efficiente ed efficace della propria farmacia. Attendere la chiusura del bilancio per verificare l’andamento dell’azienda è ormai una prassi poco lungimirante. Non è più consentito navigare a vista, ma, al contrario, è necessario imparare a leggere i dati di gestione in tempo reale, ed essere capaci di fare delle previsioni per adattarsi con agilità ai mutamenti. Studiare i dati come parte di un insieme di fattori che, se controllati, analizzati e gestiti, possono ridurre inefficienze, costi e sprechi, restituendo alla farmacia quella remunerazione che molti titolari, ancora legati a vecchi metodi di gestione, pensano essere svanita. 

Un secondo filone di azione sarà lo sviluppo e l’apprendimento di competenze digitali. Questo non vuol dire seppellire il lavoro al banco, ma dargli una nuova forma e trasferire la propria professionalità su altri canali di comunicazione, in continua e costante evoluzione. Gli investimenti in e-commerce avranno bisogno della stessa attenzione e accortezza di quelli “fisici”, e sarà nostra cura individuare, con il titolare, la fetta di mercato migliore in cui inserirsi, puntando sulle peculiarità e sulle caratteristiche di ogni singola azienda, per valorizzarne il lavoro svolto fino ad oggi. 

Con la nostra piattaforma e l’attenzione particolare che diamo al controllo di gestione e all’analisi dati, siamo pronti ad affiancare i titolari di farmacia verso ogni nuova fase e per tutte le esigenze di quella attuale. Contattaci, i professionisti di Farmassistant sono a tua disposizione!

DPI in Farmacia: rimborso delle spese sostenute

Hai acquistato DPI o altri strumenti di protezione per i dipendenti della tua farmacia? Bene, ti segnaliamo il bando appena pubblicato da Invitalia chiamato “Impresa sicura”.

Il bando consente alle imprese con sede sul territorio nazionale, di ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale (DPI) finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

  • Importo massimo rimborsabile: 500 euro per ciascun addetto dell’impresa – a cui sono destinati i DPI – e fino a un massimo di 150mila euro per impresa.
  • Importo minimo rimborsabile: non inferiore a 500 euro.

Cosa finanzia?

Con Impresa Sicura è possibile richiedere il rimborso delle spese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale, sostenute attraverso mezzi tracciabili tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso. 

Impresa Sicura rimborsa l’acquisto di:

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  • dispositivi per protezione oculare;
  • indumenti di protezione quali tute e/o camici;
  • calzari e/o sovrascarpe;
  • cuffie e/o copricapi;
  • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici

Il bando di Invitalia prevede 3 fasi:

  1. Le imprese interessate dovranno inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
  2. Seguirà la pubblicazione dell’elenco, in ordine cronologico di arrivo, delle imprese ammesse alla presentazione della domanda di rimborso.
  3. La domanda potrà essere compilata dalle ore 10.00 del 26 maggio alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 sempre attraverso procedura informatica.
  4.  

I rimborsi verranno effettuati entro il mese di giugno (nota di Invitalia).

Vuoi avere maggiori informazioni? Contattaci, i professionisti di Farmassistant sono a tua disposizione!

Pillole di controllo di gestione in Farmacia – Analisi degli incassi e gestione del magazzino

Nell’ultimo articolo dedicato al controllo di gestione, abbiamo parlato dell’importanza dell’utilizzo del budget di cassa nella gestione finanziaria corrente della farmacia, in modo particolare in una situazione come quella attuale, nella quale la pandemia da Covid-19 ha fatto venir meno le logiche di programmazione a medio periodo, orientando la gestione verso logiche di breve ed in certi casi di brevissimo periodo.

Il monitoraggio fatto sulle vendite della scorsa settimana, ci ha mostrato una situazione sul piano degli incassi completamente differente rispetto alla settimana precedente.

La media degli incassi delle farmacie analizzate ha mostrato un chiaro picco in corrispondenza del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo scorso con il quale il Governo varava misure più stringenti nella lotta al coronavirus e la curva dei contagi era in forte crescita. L’aumento verticale dei ricavi è andato man mano attenuandosi con il passare dei giorni, riportando i valori degli incassi verso la media stagionale della singola farmacia.

Analisi su campione di farmacie clienti – Elaborazione Farmassistant

 

La paura ha anche spostato l’ago della bilancia dei consumi della clientela, sempre di più orientati verso i farmaci e meno verso prodotti classificabili nella macrocategoria del parafarmaco. Tale tendenza è evidenziata anche nella seguente scheda che mostra i trend nelle ricerche eseguite su Google nell’ultimo mese:

Fonte: Google Trends

 

Questa tendenza spaventa i titolari, ragionevolmente preoccupati per tutti quegli articoli che non rientrano strettamente nella categoria dei farmaci acquistati nei mesi precedenti ed ora fermi in giacenza, con corrispettive fatture da pagare.

Cosa fare?

In base ai colloqui con i nostri clienti, abbiamo ipotizzato su una scaletta di priorità:

  1. Non perdere la calma e ragionare! La tensione emotiva in questo momento è alta, personale e titolari sono in prima linea, tutti giustamente molto preoccupati, ed è facile che questo stress si ripercuota sulla gestione ordinaria della Farmacia. Quindi facciamo un bel respiro e torniamo lucidi e ripristiniamo il normale workflow della nostra attività.
  2. Fare una fotografia del magazzino. Ritagliatevi un attimo, magari a chiusura serale o nelle pause pomeridiane, con il vostro gestionale procedete ad una lettura dei prodotti in giacenza,  ed iniziate a quantificare la merce e suddividere anche mentalmente i prodotti in categorie merceologiche. Questo vi permetterà di avere una visione di insieme dei prodotti in giacenza ed iniziare a pianificare le possibili strategie di vendita nei prossimi giorni.
  3. Monitorare settimanalmente l’andamento del venduto. Mai come ora, l’analisi del venduto è di importanza strategica. Come mostrato, in questo momento, il comportamento negli acquisti  dei clienti è piuttosto altalenante, può variare di settimana in settimana e probabilmente quello che abbiamo analizzato oggi non varrà tra 7 giorni. L’analisi del venduto, fatta al termine di ogni settimana, ci da la possibilità di comprendere le risposte della clientela agli sviluppi della pandemia e di capire rispetto alle nostre categorie merceologiche quale tipo di vendita incrociata (cross-selling) utilizzare al banco in quel momento. 
  4. Gestire il magazzino con la tecnica del just in time. Questa è una tecnica di produzione sviluppata in Giappone dalla Toyota, ma adattabile alla gestione del magazzino in Farmacia. La ratio è quella fornire ai clienti ciò che vogliono, quando lo vogliono e nella quantità desiderata. Dato che al momento la richiesta è spostata di più verso il farmaco, sfruttando la logistica dei grossisti, approvvigionare i farmaci ad alta rotazione a seconda delle oscillazioni quotidiane della clientela, conservando scorte minime, assorbite in base alle effettive richieste della clientela. Non vi suona familiare?
  5. Gestire la liquidità. Questo è un argomento che tratteremo nei prossimi giorni, analizzando quelle che sono e saranno le soluzioni messe in atto dal Governo per sostenere l’economia italiana in questa delicata fase. In linea di principio però, il lavoro da fare è quello di sfruttare al massimo la tecnica del just in time, usare al massimo le giacenze, producendo quindi disponibilità di cassa e posticipando qualsiasi tipo di ordine diretto a meno che non sia strettamente necessario, pianificando precisamente le uscite ed in caso di necessità rinegoziare gli impegni con i fornitori e ripianificare le altre uscite.

La situazione attuale è di grande volatilità, ma la giusta organizzazione, una buona dose di pianificazione, visione e lettura dei dati, possono traghettarci attraverso questo mare in tempesta e darci la possibilità di creare una solida base per quando le acque saranno meno agitate.

Come sempre siamo al vostro fianco! Contattateci

Pillole di controllo di gestione in Farmacia – Il budget di cassa

La pandemia Covid-19 sta avendo un impatto importante sulla gestione delle farmacie. Nel corso delle call che stiamo avendo in questi giorni con i nostri clienti attraverso la nostra piattaforma, stiamo discutendo su una evidente anomalia nel flusso dei ricavi,ma soprattutto la preoccupazione di gran parte dei titolari, sul cambio improvviso negli acquisti da parte dei clienti, ormai proiettati per la quasi totalità verso il farmaco o prodotti per l’igienizzazione. A ciò si aggiunge anche la riorganizzazione interna del personale dovuta alla necessità e/o obbligo in alcune situazioni di lavorare a battenti chiusi.

Questo cambio nelle abitudini di acquisto dei clienti, sta preoccupando i titolari soprattutto per il pagamento delle fatture di merce non farmaco, acquistata prima della pandemia.

Lo strumento di pianificazione strategica che fa al caso nostro, che utilizziamo ormai da tempo con i nostri clienti e che monitoriamo in tempo reale e discutiamo con loro con call settimanali, è il budget di cassa.

In cosa consiste?

Attraverso il budget di cassa, si pianificano tutte le entrate e le uscite della Farmacia nel corso dell’anno.

Come si costruisce?

Innanzitutto dividiamo i flussi di cassa mensili in due macro categorie:

  • Flussi di cassa in ingresso
  • Flussi di cassa in uscita

I flussi di cassa in ingresso possiamo suddividerli a loro volta in due sottocategorie:

  • Corrispettivo 
  • DCR
  • Fatture 

Questi sono flussi previsionali che nella normalità si calcolano in base all’andamento degli incassi dello stesso periodo dell’anno precedente con una maggiorazione/diminuzione percentuale rispetto agli incassi dell’anno in corso,ma che in una situazione di forte variabilità come quelle attuali, bisogna valutare con la dovuta ponderazione. 

I flussi di cassa in uscita invece dovranno considerare tutti gli impegni finanziari della Farmacia nei mesi a venire e possiamo suddividerli nelle seguenti sottocategorie:

  • Fornitori
  • Fitti
  • Personale (compreso i contributi)
  • Mutui – finanziamenti – leasing
  • Altre Uscite (es. piano di rientro con enti)
  • Uscite diverse (es. uscite straordinarie)

Lo schema viene costruito inserendo  all’apice le entrate previste alle quali vanno sottratte le uscite pianificate

 Mese
 Valori Previsionali

Corrispettivo incassato 
DCR 
Fatture Incassate 
 
TOTALE FLUSSO PREVISIONALE IN ENTRATA 
Fornitori 
Fitti 
Personale 
Mutui – Finanziamenti – Leasing 
Altre uscite 
Uscite diverse 
 
TOTALE FLUSSO PREVISIONALE IN USCITA 

 

La differenza tra entrate ed uscite ci darà il “flusso di cassa netto” che sommato alla disponibilità finanziaria iniziale (es. la disponibilità liquida in banca ad inizio mese) ci darà il dato sul deficit o il surplus di cassa quel mese. Quindi allo schema precedente aggiungeremo le seguenti voci:

FLUSSO DI CASSA NETTO
Saldo di cassa Iniziale
Deficit/Surplus di cassa

Ma cosa significa esattamente deficit?

Deficit significa che le uscite sono maggiori delle entrate. Questo però non deve farci preoccupare,ma darci la possibilità di effettuare dei ragionamenti sul da farsi. Le soluzioni sono molteplici e ovviamente adattabili alle singole situazioni.

Di seguito ne possiamo elencare qualcuna di utilizzo corrente:

  • Una prima soluzione può essere quella di rinegoziare le scadenze con i fornitori organizzando i pagamenti in base a quelle che solo le entrate previste per i mesi successivi
  • Altra soluzione è invece un aumento dei ricavi, sfruttando a pieno la merce in magazzino, attraverso operazioni di cross-selling al banco o di vendite promozionali, così da utilizzare quanto più possibile i prodotti in giacenza senza dover far ricorso ad ulteriori acquisti;
  • Ricorrere agli scoperti di conto corrente per assorbire il deficit del mese. In questo ultimo caso dovremmo quindi aggiungere anche gli affidamenti della singola o più banche che porterà al seguente schema finale:
gMese
P
Valori previsionali
Corrispettivo incassato 
DCR 
Fatture Incassate 
 
TOTALE FLUSSO PREVISIONALE IN ENTRATA 
Fornitori 
Fitti 
Personale 
Mutui – Finanziamenti – Leasing 
Altre uscite 
Uscite diverse 
 
TOTALE FLUSSO PREVISIONALE IN USCITA 
 
FLUSSO DI CASSA NETTO 
Saldo di cassa Iniziale 
 
Deficit/Surplus di cassa 
FIDO DI CASSA 
Affidamenti Bancari – (Banca 1) 
Affidamenti Bancari – (Banca 2) 
 
LIQUIDITA’ DISPONIBILE 

Il budget di cassa è uno strumento fondamentale nella gestione di una Farmacia, ci consente di controllare e gestire la liquidità della farmacia nella sua gestione ordinaria,ma soprattutto nei momenti di forti squilibri ed incertezze come quelli che stiamo vivendo in questi giorni. Contattaci