Fondo Regionale per la Crescita Campania – FRC II Edizione

Fondo Regionale Crescita Campania

Introduzione

Il “Fondo Regionale per la Crescita Campania – FRC II Edizione” si propone di rafforzare la competitività delle imprese campane e promuovere l’innovazione, sostenendo investimenti materiali e immateriali, nonché progetti di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale. L’Avviso ha una dotazione finanziaria di Euro 93.460.000,00

Beneficiari e requisiti di ammissibilità

Possono beneficiare dell’Avviso:

  • Piccole e micro imprese: costituite e iscritte nel Registro delle imprese da almeno 12 mesi antecedenti alla pubblicazione dell’Avviso.
  • Liberi professionisti: titolari di partita IVA da almeno 12 mesi, iscritti a Ordini o Collegi professionali o alla gestione separata Inps.

Interventi ammissibili e spese finanziabili

  • Macchinari, impianti e attrezzature: nuovi di fabbrica, strettamente necessari al ciclo produttivo. Sono premiali i beni ad alto contenuto tecnologico, in particolari quelli che hanno le caratteristiche del Piano Industria 4.0.
  • Opere di impiantistica: funzionali all’installazione dei beni materiali, nel limite del 10% dell’investimento totale.
  • Software, sistemi informatici e piattaforme digitali: nel limite del 20% dell’investimento totale.
  • Servizi reali avanzati per l’innovazione: nel limite del 20% dell’investimento totale.
  • Spese amministrative, studi di fattibilità e garanzie: nel limite del 10% dell’investimento totale.

Importo finanziabile

  • L’importo minimo di spesa ammissibile per ciascun progetto è di Euro 30.000,00.
  • L’importo massimo di spesa ammissibile per ciascun progetto è di Euro 150.000,00.

Spese non ammissibili

  • Spese sostenute prima della presentazione della domanda.
  • Spese relative a beni usati, automezzi (salvo eccezioni) e beni ad uso promiscuo.
  • Spese di funzionamento e gestione dell’attività.
  • Spese relative a opere di manutenzione ordinaria e interventi non connessi all’installazione dei beni finanziati.
  • Spese per le quali è venuto meno il principio della tracciabilità.
  • Spese già coperte da altre agevolazioni pubbliche.

    Agevolazione e modalità di erogazione

L’agevolazione è concessa a titolo de minimis e consiste in uno strumento finanziario misto, a copertura del 100% delle spese ammissibili, così suddiviso:

  • 50% contributo a fondo perduto
  • 50% finanziamento a tasso zero (18 rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti con 6 mesi di preammortamento)

Erogazione

L’erogazione avviene in un’unica soluzione, a titolo di anticipazione, su un conto corrente vincolato a garanzia dell’obbligo di realizzare l’investimento. Il disimpegno delle somme avverrà a seguito della presentazione e approvazione degli Stati di Avanzamento Progetto (SAP).

Presentazione della domanda e selezione

Modalità di presentazione

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online, attraverso la piattaforma dedicata, dal 18 settembre 2024 e non oltre le ore 12:00 del giorno 18 ottobre 2024.

Procedura di selezione:

La selezione avverrà a graduatoria, sulla base dei seguenti criteri:

  • Criteri di Valutazione (max 85 punti): competenze tecniche del proponente, sostenibilità economico-finanziaria del progetto, qualità dell’innovazione, capacità di contribuire alla neutralità carbonica.
  • Criteri di Premialità (max 15 punti): imprese con sistema di responsabilità sociale, imprese giovanili o femminili, impegno sull’utilizzo di strumenti di conciliazione vita-lavoro, ricadute occupazionali, adesione ai domini tecnologici della RIS 3 Campania.

Saranno ammesse alle agevolazioni le domande che otterranno un punteggio minimo di 50 punti per i Criteri di Valutazione.

Come sempre siamo a tua disposizione per supportarti in tutte le fasi del progetto.

 

Ottimizzare la Gestione Finanziaria in Farmacia: La Centrale Rischi di Banca D’Italia

Nel contesto dinamico del settore farmaceutico, i farmacisti titolari svolgono un ruolo cruciale nella gestione quotidiana delle proprie attività. Un aspetto  spesso sottovalutato, ma fondamentale è la gestione efficace dei rapporti con le banche.

In questo articolo faremo un breve riepilogo dell’evoluzione del sistema creditizio, ma soprattutto approfondiremo uno strumento molto efficace nella pianificazione finanziaria ovvero la Centrale rischi di Banca d’Italia.

Per comprendere i motivi per i quali l’accesso al credito è diventato più complesso rispetto al passato è necessario partire dall’analisi dell’evoluzione del sistema creditizio.

I primi cambiamenti avvengono nel 1988 con il primo accordo di Basilea, che vide l’introduzione del “requisito patrimoniale minimo”, ovvero l’obbligo per le banche di accantonare l’8% del capitale prestato.

Nel 2008 con gli accordi di Basilea II  ci fu l’introduzione dei “rating”, ovvero dei giudizi assegnati dalla banca da cui far dipendere il requisito patrimoniale delle imprese.

Con la crisi del 2007 si giungerà nel 2010 alla terza definizione degli accordi di Basilea, ovvero a Basilea III che si fonda sull’idea che più grande è il rischio, più grandi potrebbero essere le perdite, il che implica una maggiore somma di denaro che la banca deve accantonare per tutelarsi.

Infine nel 2012 l’Unione Europea ha istituito l’Unione Bancaria Unione Bancaria nata per dare una risposta alle spinte disgreganti della crisi e per prevenire l’insorgere di nuove. I tre pilastri che la compongono riguardano la supervisione bancaria, la risoluzione delle crisi e la garanzia dei depositi. 

Quindi da questo si può capire perché il rapporto con gli istituti di credito è diventato molto più complesso rispetto al passato, tutto ciò comporta necessariamente una conduzione aziendale che dia ai tuoi interlocutori bancari un’immagine forte della solidità finanziaria, di capacità di programmazione e restituzione del debito.

Per fare ciò è necessario partire dalla “fotografia” degli impegni che la farmacia ha con gli Istituti di credito e il modo con il quale li utilizza. Questo è possibile attraverso la lettura della Centrale Rischi di Banca d’Italia.

La Centrale dei rischi (CR) è una banca dati che dà una fotografia d’insieme dei debiti di famiglie e imprese verso il sistema bancario e finanziario. Sono registrati in CR i finanziamenti e le garanzie quando l’importo che il cliente deve restituire supera i 30.000 euro, la cosiddetta soglia di censimento. Questa soglia si abbassa a 250 euro se il cliente ha gravi difficoltà nel pagare il suo debito, ossia è in sofferenza.

Sei registrato nella CR non solo se ottieni un finanziamento, ma anche se: 

  • la banca ti concede un cosiddetto credito di firma e l’importo della garanzia supera la soglia di censimento; 
  • oppure garantisci il finanziamento di un altro soggetto, per esempio con una fideiussione per un familiare che riceve un mutuo, e l’importo della fideiussione supera la soglia di censimento.

Per ciascun cliente, la CR raccoglie ogni mese informazioni da tutti gli intermediari partecipanti; una volta raccolte queste informazioni, questa le “restituisce”, agli intermediari partecipanti, in modo tale che essi siano a conoscenza dell’indebitamento complessivo dei loro clienti e della regolarità o meno dei loro pagamenti.

Possono così ridurre il rischio di concedere finanziamenti che poi non vengono restituiti, e quindi impiegare in modo più efficiente le loro risorse.

Consultando la CR gli intermediari non solo possono gestire meglio i propri rischi ma anche proporre ai propri clienti soluzioni di credito su misura, adeguate alle effettive capacità di rimborso.

Secondo quanto indicato anche sulla pagina dedicata di Banca d’Italia, puoi accedere ai dati della tua CR presentando una specifica richiesta secondo due modalità:

  1. utilizzando la piattaforma “Servizi online” tramite il tuo  SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta d’Identità Elettronica) o, in alternativa, compilando e inviando una richiesta insieme alla copia un documento di riconoscimento;
  2. rivolgendoti a una delle Filiali della Banca d’Italia, per posta elettronica certificata (PEC), posta ordinaria oppure consegna a mano.

La risposta della Banca d’Italia avviene generalmente in pochi giorni.

Voglio darti qualche suggerimento per consentirti di leggerla più agevolmente.

Generalmente è raggruppata in ordine cronologico a partire dall’ultimo mese comunicato in Banca d’Italia dagli Istituti di credito. Per ogni mese troverai un raggruppamento per istituto di credito all’interno del quale sarà indicato lo strumento finanziario attivo e le sue modalità di utilizzo.

Troverai ad esempio la voce “rischi autoliquidanti” che rappresentano le operazioni di anticipo su Notula, con l’ammontare del plafond autorizzato ed il suo utilizzo e le eventuali garanzie prestate ed il loro valore.

Ci sarà eventualmente indicata la voce “rischi a scadenza” che rappresenta i mutui ed i leasing, qui  troverai l’ammontare residuo da restituire e le eventuali garanzie prestate.

Ci può essere indicata la voce “rischi a revoca” che rappresenta le aperture di credito. Su questa voce devi dedicare molta attenzione perchè vengono segnalate dalla Banca anche utilizzi in extra fido che quindi potrebbero a lungo andare indurre la tua banca a revocare la linea di credito concessa.

L’analisi della Centrale rischi è un’attività che ancora molti titolari di farmacia ignorano o effettuano con superficialità. La sua attenta lettura invece è una opportunità per gestire al meglio i rapporti con gli Istituti di credito in quanto, ad esempio, grazie ad un’ottima programmazione delle uscite e delle entrate di cassa si può ad esempio evitare di incorrere in situazioni di extrafido che, hanno un impatto negativo sia sulla remunerazione finale del titolare sia sul rapporto con la Banca con la quale sei affidato.

Nella pratica giornaliera quindi è importante conoscere alcune best practices e termini che possono migliorare notevolmente il rapporto con gli istituti di credito con i quali interagisci:
  • Prima domanda da porsi quindi è su quale sia la reale esigenza della propria attività, sia in termini di quantum, sia di tipologia di strumento. 
  • Determinata quindi la nostra esigenza e definito lo strumento più adatto, dovremmo andarne a valutarne i costi, i tempi e le modalità di restituzione del debito e soprattutto la capacità di restituzione.
  • A questo punto, sarà utile valutare la possibilità di restituzione del debito, rappresentata dalla capacità data dalla gestione caratteristica, di generare un margine operativo tale da permettere una congrua copertura della gestione finanziaria e garantire ugualmente un soddisfacente utile netto. 

Nei prossimi articoli approfondiremo proprio la tipologia di strumenti finanziari a disposizione del titolare di farmacia e qualche termine bancario che ti tornerà sicuramente utile nel rapporto quotidiano con il tuo istituto di credito di riferimento.

Come sempre siamo a tua disposizione per supportarti e per fare una analisi della Centrale Rischi della tua farmacia.

Finanziaria 2024 | Limite alle compensazioni

Finiamo la nostra rassegna dedicata alle norme presenti in Finanziaria che interessano anche le farmacie, con una novità che partirà dal 1 luglio 2024 relativamente alle compensazioni tramite modello F24.

Obbligo di utilizzare servizi telematici Agenzia Entrate per compensazioni

Secondo il comma 94 dell’art. 1 della Legge di Bilancio, per le compensazioni dei crediti in F24 dovranno utilizzarsi solo i canali messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate. 

La novità sta nel fatto che mentre prima bisognava utilizzare  i suddetti canali ufficiali solo quando la compensazione generava un saldo zero in F24, dal primo luglio 2024, bisognerà utilizzarli anche se l’utilizzo del credito genererà un saldo a debito.

Divieto di compensazione nel modello F24 in caso di ruoli superiori a 100.000 euro

Sempre dal 1° luglio 2024, i contribuenti con debiti erariali (imposte, contributi, etc.) affidati agli agenti della riscossione per un importo complessivo superiore a 100.000 euro, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione, non potranno più utilizzare la compensazione tramite modello F24.

Il divieto si applica fino alla completa regolarizzazione dei debiti, comprensiva del pagamento di interessi e sanzioni.

Sono però esclusi dal divieto i contribuenti che hanno aderito a piani di rateazione o concordato.

Decreto di semplificazione degli adempimenti fiscali

Infine, in materia di compensazioni dei crediti è utile far presente che il Decreto semplificazioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 gennaio 2024, ha portato: 

  • Il tetto massimo per il rimborso e la compensazione dei crediti IVA senza visto di conformità è da 50.000 a 70.000 euro annui.
  • Il tetto massimo per la compensazione dei crediti relativi alle imposte sui redditi e all’IRAP senza visto di conformità è stato aumentato da 20.000 a 50.000 euro annui.

Bando Invitalia – Fondo Imprese Femminili: Nuova Opportunità per le Farmacie

Fondo Imprese Femminili - Farmacie

Il Bando Fondo Imprese Femminili è stato istituito nell’ambito del PNRR, le risorse stanziate sono pari a 160 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni sono rivolte a imprese femminili, con le seguenti caratteristiche:

  1. Società cooperativa e la società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  2. Società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  3. Impresa individuale la cui titolare sia una donna;
  4. Lavoratrice autonoma (inclusa la libera professionista);

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

A partire da maggio potranno essere presentate le domande per richiedere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, secondo il seguente calendario:

  • per l’avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 5 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022;
  • per lo sviluppo di imprese femminili costituite oltre 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 24 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022.

Investimenti Ammissibili

  1. Progetti ad alta tecnologia (es. magazzino automatizzato)
  2. Progetti per la transizione digitale sviluppo e creazione di contenuti digitali, sviluppo di canali online di vendita di approvvigionamento, servizi di CRM, ecc

Le agevolazioni

sono concesse a fronte di:

  1. programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile con un tetto di spese ammissibili non superiori a 250.000,00 euro al netto d’IVA
  2. Sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, con un tetto di spese ammissibili non superiori a 400.000,00 euro al netto d’IVA
    nei seguenti settori:
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.

Agevolazioni finanziarie

Le agevolazioni assumono la forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, anche in combinazione tra loro.

Il finanziamento, della durata massima di 8 anni, è a tasso zero e non è assistito da forme di garanzia.

La forma e la misura delle agevolazioni sono articolate in funzione delle linee di azione e dell’ammontare delle spese ammissibili previste nei programmi di investimento. In particolare:

  • per gli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la sola forma del contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a:
    • 80% delle spese ammissibili e comunque fino a euro 50.000,00, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a euro 100.000,00;
    • 50% delle spese ammissibili, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a euro 100.000,00 e fino a euro 250.000,00;
  • per gli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la forma sia del contributo a fondo perduto sia del finanziamento agevolato e sono articolate come di seguito indicato:
    • per le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’’80% delle spese ammissibili, in egual misura in forma di contributo a fondo perduto e in forma di finanziamento agevolato;
    • per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le agevolazioni sono concesse come al punto precedente in relazione alle spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.

Costituiscono spese ammissibili alle già menzionate agevolazioni le spese relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale, personale dipendente ed esigenze di capitale circolante, alle condizioni e nei limiti stabiliti dal decreto interministeriale.

Spese Ammissibili

  1. immobilizzazioni materiali con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata. (N.B. le opere edili sono agevolabili entro il limite del 30% del programma di spesa agevolabile)
  2. immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata (brevetti, programmi informatici, progettazione e sviluppo software, piattaforme digitali)
  3. servizi in cloud funzionali all’attività
  4. personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
  5. esigenze di capitale circolante (materie prime/di consumo, servizi ordinari strettamente necessari allo svolgimento dell’attività, spese godimento beni terzi, oneri per la garanzia in caso di richiesta anticipazione del 20% del contributo), con i seguenti limiti
    • nel limite del 20% delle spese complessivamente ammissibili, per le agevolazioni concesse per la nascita delle imprese femminili ovvero per lo sviluppo di imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda
    • nel limite del 25% delle spese complessivamente ammissibili e, comunque, nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi tre esercizi alla data di presentazione della domanda, per le agevolazioni concesse per il rafforzamento delle imprese femminili costituite da più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda.

Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

  • – relative a macchinari, impianti e attrezzature usati ovvero a investimenti di mera sostituzione degli stessi;
  • – relative a imposte e tasse, inclusa l’IVA e ad oneri previdenziali e assistenziali, nonché ai titoli di spesa di importo imponibile inferiore a 500,00 euro;
  • – relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli strettamente necessarie al processo produttivo dell’impresa, nonché, in relazione al mero trasporto dei prodotti aziendali, quelli attrezzati per la conservazione condizionata dei prodotti;
  • – effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”.

Come sempre possiamo supportavi in tutte le fasi del progetto, di seguito una sintesi del Bando. Clicca qui

Fondo Regionale per la Crescita della Campania: Opportunità per le Farmacie

Fondo Regionale per la Crescita

E’ stato pubbblicato sul portale di Sviluppo Campania, il Fondo Regionale per la Crescita.

E’ rivolto oltre che ai professionisti anche tutte le piccole e microimprese Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, presenti sul territorio della Regione Campania da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC.

Sono ammissibili al presente Avviso tre tipologie di interventi da realizzare sul territorio della Regione Campania e relativi a:

  • Digitalizzazione e Industria 4.0, investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0, come ad esempio i magazzini robotizzati;
  • Sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;
  • Nuovi modelli organizzativi, investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

Diventa quindi un’opportunità importante per tutte quelle farmacie che voglio innovare il loro sistema di dispensazione del farmaco.

Le agevolazioni sono concesse, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:

  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di contributo a fondo perduto;
  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero.

Il programma di spesa deve essere compreso tra un importo minimo di 30.000,00 Euro e un importo massimo di 150.000,00 Euro.

La domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022.

A questo link troverete la sintesi del Bando.

Come sempre siamo a vostra disposizione per approfondire questa interessante opportunità.

Risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali

Avviso pubblico per la concessione di risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali da finanziare nell’ambito del PNRR

E’ stato pubblicato un avviso per la concessione di risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali. Tali risorse rientrano nella Missione 5 del PNRR ““Inclusione e Coesione” – Componente 3: “Interventi speciali per la coesione territoriale” – Investimento 1: Strategia nazionale per le aree interne – sub investimento 1.2 “Strutture sanitarie di prossimità territoriale” finanziato dall’Unione Europea- Next GenerationEU”.

Come si legge dall’allegato al Decreto 205/2021 lo scopo al fine di rafforzarne il ruolo di erogatori di servizi sanitari, (i) partecipando al servizio integrato di assistenza domiciliare; (ii) fornendo prestazioni di secondo livello, attraverso percorsi diagnostico-terapeutici previsti per patologie specifiche; (iii) erogando farmaci che il paziente è ora costretto a ritirare in ospedale; (iv) monitorando pazienti con la cartella clinica elettronica e il fascicolo farmaceutico.

Sono agevolabili 3 ambiti di intervento: Primo Ambito: Ottimizzazione dell’efficace dispensazione del farmaco anche implementando la distribuzione per conto (DPC) operata dalle farmacie territoriali, anche presso il domicilio dei pazienti. Secondo Ambito: Partecipazione alla presa in carico del paziente cronico, anche tramite progetti di assistenza domiciliare. Terzo Ambito: Prestazione di servizi di primo e secondo livello, operabile anche nell’ambito di assistenza domiciliare.

Il contributo pubblico erogabile per ciascuna farmacia rurale sussidiata corrisponde a una quota pari ai 2/3 (due terzi) del costo totale dell’investimento ed è fissato nell’ammontare massimo di € 44.260,00.

La domanda di partecipazione, dovrà essere compilata, a partire dalle ore 12:00:00 del 29/12/2021 e fino alle ore 23:59:59 del 30/ 06/ 2022, esclusivamente avvalendosi della specifica procedura informatica per il tramite della Piattaforma raggiungibile al seguente indirizzo internet: https:/ / farmacierurali.agenziacoesione.gov.it/

Al seguente link potrete trovare una sintesi del Bando.

Come sempre siamo a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti.

Fine del primo quadrimestre,per le farmacie è tempo delle prime valutazioni ed analisi

Controllo di gestione in farmacia

Superata la fine del primo quadrimestre del 2021 è tempo di fare le prime valutazioni ed analisi. Nell’ultimo anno è stato possibile notare come la pandemia abbia cambiato in modo sostanziale le abitudini di acquisto dei clienti, e come le farmacie abbiano dovuto adattare le proprie strutture, in primis per garantire la continua erogazione del servizio, dovendo poi successivamente attrezzarsi per offrire nuovi servizi di screening contro il Covid-19 e, in alcuni casi, per garantire la somministrazione dei vaccini.

La situazione attuale, sebbene ormai siano in nostro possesso gli elementi fondamentali per coglierne gli andamenti e ipotizzare delle previsioni, resta in continua evoluzione, e necessita un monitoraggio costante e approfondito. 

Secondo un’analisi condotta da IQVIA, leader mondiale nell’elaborazione e analisi dei dati in ambito healthcare, il fatturato delle farmacie nel 2020 è stato tendenzialmente trainato da tutti i prodotti collegati più o meno direttamente al Covid, come dispositivi di protezione individuale e integratori. Si è invece registrato un calo per tutti i prodotti dedicati alla cura della persona, come cosmetici e creme, dovuto probabilmente all’utilizzo delle mascherine e dalla mancanza di momenti di aggregazione. Le vendite online, che hanno visto un boom nei primi mesi del 2020, hanno subito un calo verso la seconda parte dell’anno.
Lo studio IQVIA conferma, infine, un dato già evidenziato nelle analisi condotte dal team Farmassistant: il calo di fatturato maggiore delle farmacie è stato registrato in quelle situate nelle aree urbane, soprattutto in prossimità di uffici, mentre quelle rurali sono riuscite a reggere meglio il colpo e, in alcuni casi, addirittura ad incrementare il loro fatturato, intercettando e fidelizzando nuovi clienti anche grazie ai divieti di spostamento in altri comuni. 

 

Gli elementi finora riportati conducono, nel monitoraggio degli obiettivi definiti in sede di programmazione ad inizio anno, a tenere conto di alcuni fattori:

  1. La campagna vaccinale sta portando lentamente ad una ripresa delle attività e dei rapporti sociali
  2. I dati del 2020 non possono essere la base per il confronto con l’andamentale del 2021, e si dovrà quindi fare riferimento a quelli del 2019
  3. Anche se le attività riprendono, sono profondamente cambiate le abitudini di acquisto delle persone e il ruolo che una farmacia deve svolgere, divenendo sempre più uno snodo delle azioni di prevenzione e monitoraggio del Covid-19

 

Il monitoraggio delle condizioni correnti può restituire ai titolari delle farmacie un’immagine oggettiva dell’andamento dell’attività, ponendolo nelle condizioni di rilevare in tempo reale eventuali punti deboli e correttivi da applicare.

Sarà sicuramente necessario valutare il volume dei ricavi e il peso delle diverse componenti –  comparto commerciale, SSN, commercio elettronico e da quest’anno anche la componente derivante dai ricavi da servizi legati al Covid, come i tamponi antigenici.

Successivamente dovranno essere oggetto di approfondimenti i gruppi merceologici e il loro impatto percentuale sui ricavi, ma soprattutto sul contributo in termini di marginalità generate. Questo passaggio sarà fondamentale per rivedere, in corso d’opera, le offerte commerciali e le condizioni di acquisto con i diversi fornitori.

In ultima istanza, si dovrà provvedere all’analisi finanziaria, in particolare al budget di cassa: eventuali difficoltà a far fronte agli impegni assunti, o proiezioni di guadagno disattese, dovranno indurre immediatamente a ragionare su una rimodulazione delle scadenze, a una revisione delle stime e alla definizione di obiettivi più veritieri e raggiungibili.

L’analisi del conto economico della farmacia

L'analisi del conto economico della farmacia

Giugno è il mese in cui la maggior parte dei titolari si trova ad analizzare per la prima volta il conto economico della farmacia, ad esaminare i numeri della propria attività e a confrontarsi con i propri consulenti sulle imposte da pagare, sui bilanci da chiudere – con i relativi problemi di valori della voce “cassa” elevati – sui controlli di magazzino da effettuare, sui debiti e crediti da far quadrare e molto altro.

L'analisi del conto economico della farmacia

I cambiamenti in atto nel settore farmaceutico richiedono che il bilancio non sia solo un mero documento ai fini dichiarativi, ma uno strumento dinamico che il titolare deve utilizzare come presupposto strategico alla direzione della sua attività. Lo strumento dell’analisi di bilancio passa attraverso la riclassificazione delle voci dello stato patrimoniale – che racchiude i crediti e i debiti aziendali – e del conto economico della farmacia – che riassume i costi ed i ricavi della gestione.

In questo articolo affronteremo la riclassificazione del conto economico,  un’operazione che consente di comprendere il grado di assorbimento dei ricavi da parte dei costi di gestione.

Questo è lo schema tipico di una riclassificazione di bilancio:

Ricavi per vendite
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti
      = VALORE DELLE PRODUZIONE
Acquisti materie prime e semilavorati
(Utenze, costi per servizi, oneri diversi di gestione)
Variazione delle rimanenze materie prime
      = VALORE AGGIUNTO
Costo del personale
Ammortamenti
Accantonamenti
     = REDDITO OPERATIVO
      +/- SALDO GESTIONE FINANZIARIA
      +/- SALDO GESTIONE STRAORDINARIA
      = RISULTATO ANTE IMPOSTE (REDDITO LORDO)
Imposte d’esercizio
      = REDDITO D’ESERCIZIO

Come utilizzare lo schema di riclassificazione del conto economico della farmacia


Passiamo ora all’analisi delle voci principali:

1.Valore Aggiunto
Questo primo margine è dato dalla copertura dei ricavi sui  costi di acquisto della merce destinata alla vendita, dei fitti e delle utenze; tanto maggiore sarà il valore generato dalla differenza tra ricavi di vendita e costi, tanto maggiore sarà la copertura dei successivi oneri di gestione e quindi dell’utile ante imposte e della propria remunerazione come imprenditore.

Quali sono le operazioni da implementare per migliorare tale margine?

  • Efficientamento nella gestione del magazzino
  • Rinegoziazione dei fitti
  • Riorganizzazione interna mirata alla riduzione dei costi delle utenze

2 . Reddito Operativo. Come richiamato nello schema, al valore aggiunto vanno sottratti i costi del personale, gli ammortamenti e gli accantonamenti. I costi di questo gruppo che sicuramente più interessa i titolari di farmacia sono quelli relativi al personale.
Sono due i motivi che più influenzano tali costi:

  • Il primo è dato dalla mole di lavoro amministrativo e contabile che non consente ai titolari di essere sempre al banco: ciò si ripercuote nella necessità di personale aggiuntivo nella gestione quotidiana della clientela.
  • Il secondo è dato dall’errata pianificazione delle risorse rispetto agli orari di apertura dei locali, dei flussi di clientela e dei picchi stagionali, il che si tramuta in  continui straordinari e personale in misura maggiore alle possibilità di copertura della farmacia.

Quali sono le operazioni da implementare per migliorare tale margine?

  • La strutturazione di prassi interne con assegnazione di mansioni e carichi di lavoro consentono di ottenere una organizzazione più snella e maggiormente controllabile
  • Dall’analisi dei dati di vendita storici è possibili riorganizzare i turni per ridurre l’incidenza degli straordinari.

3. Reddito Lordo. La voce che più influenza tale aggregato è data dalla gestione finanziaria della farmacia; Interessi dei mutui, interessi dei leasing, interessi dei conti correnti e degli scoperti di conto corrente e costi di gestione delle banche, possono arrivare anche in alcune situazione a valori tra l’8% ed il 10% del fatturato annuo di una farmacia.
Quali sono le operazioni da implementare per migliorare tale margine?

  • Attenzione nell’evitare: sconfini di conto corrente, mancanza di fondi al momento del pagamento degli assegni che generano commissioni di istruttoria veloce (CIV), rifiuto delle Ri.Ba. (Ricevute Bancarie)
  • Rinegoziazione delle condizioni contrattuali con gli istituti di credito così da alleggerire il peso degli oneri finanziari sulla gestione della farmacia.

4. Reddito d’esercizio. Il reddito d’esercizio o reddito netto è l’indicatore principale della bontà della gestione di una farmacia e da qui si può partire, facendo una valutazione a ritroso attraverso le aree di gestione analizzate in precedenza, sulle azioni da mettere in campo tese al miglioramento di tale valore.

Nel prossimo articolo faremo una valutazione degli indici che si ottengono a seguito di una riclassificazione di bilancio e illustreremo quali sono i valori da tenere in considerazione per una gestione efficiente ed efficace della propria farmacia.

Contattaci subito per ricevere un’analisi del conto economico della farmacia gratuitamente.

Fase 2 nelle Farmacie – Come affrontare il rilancio?

In un articolo precedente avevamo analizzato l’attenuazione dell’anomalo picco di ricavi che era stato registrato in corrispondenza del DPCM dello scorso 8 marzo. 

Nel corso di tutto il mese di aprile la discesa della curva dei ricavi è andata ad assestarsi sulle medie annuali delle singole farmacie, e in alcuni casi, nelle prime settimane di maggio, si sono registrate anche dei valori al disotto della suddetta media. La causa è probabilmente da rintracciarsi nella riduzione delle patologie stagionali, ma soprattutto nella fase di ripresa dopo il lockdown e nel ragionevole desiderio di ritorno alla normalità delle persone; entrambi fattori che hanno inevitabilmente ridotto gli accessi fisici in farmacia.

Approfondendo i numeri con i nostri clienti è emerso anche un altro dato interessante, ovvero la necessità di adeguare la farmacia ai cambiamenti delle abitudini e delle modalità di acquisto dei clienti, che spinti anche dalla necessità di restare a casa e incentivati nell’utilizzo di strumenti come la ricetta elettronica digitale, hanno iniziato a percepire l’on-line non più solo come un canale per comprare a prezzi vantaggiosi, ma anche come uno strumento di comunicazione con il proprio farmacista.

Quali possono essere quindi le azioni da mettere in atto per gestire oggi tutte le variabili ed essere pronti per il domani?  

Il primo passo è sicuramente quello di dotarsi di un sistema di controllo di gestione tale da garantire al titolare una conduzione efficiente ed efficace della propria farmacia. Attendere la chiusura del bilancio per verificare l’andamento dell’azienda è ormai una prassi poco lungimirante. Non è più consentito navigare a vista, ma, al contrario, è necessario imparare a leggere i dati di gestione in tempo reale, ed essere capaci di fare delle previsioni per adattarsi con agilità ai mutamenti. Studiare i dati come parte di un insieme di fattori che, se controllati, analizzati e gestiti, possono ridurre inefficienze, costi e sprechi, restituendo alla farmacia quella remunerazione che molti titolari, ancora legati a vecchi metodi di gestione, pensano essere svanita. 

Un secondo filone di azione sarà lo sviluppo e l’apprendimento di competenze digitali. Questo non vuol dire seppellire il lavoro al banco, ma dargli una nuova forma e trasferire la propria professionalità su altri canali di comunicazione, in continua e costante evoluzione. Gli investimenti in e-commerce avranno bisogno della stessa attenzione e accortezza di quelli “fisici”, e sarà nostra cura individuare, con il titolare, la fetta di mercato migliore in cui inserirsi, puntando sulle peculiarità e sulle caratteristiche di ogni singola azienda, per valorizzarne il lavoro svolto fino ad oggi. 

Con la nostra piattaforma e l’attenzione particolare che diamo al controllo di gestione e all’analisi dati, siamo pronti ad affiancare i titolari di farmacia verso ogni nuova fase e per tutte le esigenze di quella attuale. Contattaci, i professionisti di Farmassistant sono a tua disposizione!

DPI in Farmacia: rimborso delle spese sostenute

Hai acquistato DPI o altri strumenti di protezione per i dipendenti della tua farmacia? Bene, ti segnaliamo il bando appena pubblicato da Invitalia chiamato “Impresa sicura”.

Il bando consente alle imprese con sede sul territorio nazionale, di ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale (DPI) finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

  • Importo massimo rimborsabile: 500 euro per ciascun addetto dell’impresa – a cui sono destinati i DPI – e fino a un massimo di 150mila euro per impresa.
  • Importo minimo rimborsabile: non inferiore a 500 euro.

Cosa finanzia?

Con Impresa Sicura è possibile richiedere il rimborso delle spese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale, sostenute attraverso mezzi tracciabili tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso. 

Impresa Sicura rimborsa l’acquisto di:

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  • dispositivi per protezione oculare;
  • indumenti di protezione quali tute e/o camici;
  • calzari e/o sovrascarpe;
  • cuffie e/o copricapi;
  • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici

Il bando di Invitalia prevede 3 fasi:

  1. Le imprese interessate dovranno inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
  2. Seguirà la pubblicazione dell’elenco, in ordine cronologico di arrivo, delle imprese ammesse alla presentazione della domanda di rimborso.
  3. La domanda potrà essere compilata dalle ore 10.00 del 26 maggio alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 sempre attraverso procedura informatica.
  4.  

I rimborsi verranno effettuati entro il mese di giugno (nota di Invitalia).

Vuoi avere maggiori informazioni? Contattaci, i professionisti di Farmassistant sono a tua disposizione!