Giugno è il mese in cui la maggior parte dei titolari si trova ad analizzare per la prima volta il conto economico della farmacia, ad esaminare i numeri della propria attività e a confrontarsi con i propri consulenti sulle imposte da pagare, sui bilanci da chiudere – con i relativi problemi di valori della voce “cassa” elevati – sui controlli di magazzino da effettuare, sui debiti e crediti da far quadrare e molto altro.

I cambiamenti in atto nel settore farmaceutico richiedono che il bilancio non sia solo un mero documento ai fini dichiarativi, ma uno strumento dinamico che il titolare deve utilizzare come presupposto strategico alla direzione della sua attività. Lo strumento dell’analisi di bilancio passa attraverso la riclassificazione delle voci dello stato patrimoniale – che racchiude i crediti e i debiti aziendali – e del conto economico della farmacia – che riassume i costi ed i ricavi della gestione.
In questo articolo affronteremo la riclassificazione del conto economico, un’operazione che consente di comprendere il grado di assorbimento dei ricavi da parte dei costi di gestione.
Questo è lo schema tipico di una riclassificazione di bilancio:
| Ricavi per vendite |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti |
| = VALORE DELLE PRODUZIONE |
| Acquisti materie prime e semilavorati |
| (Utenze, costi per servizi, oneri diversi di gestione) |
| Variazione delle rimanenze materie prime |
| = VALORE AGGIUNTO |
| Costo del personale |
| Ammortamenti |
| Accantonamenti |
| = REDDITO OPERATIVO |
| +/- SALDO GESTIONE FINANZIARIA |
| +/- SALDO GESTIONE STRAORDINARIA |
| = RISULTATO ANTE IMPOSTE (REDDITO LORDO) |
| Imposte d’esercizio |
| = REDDITO D’ESERCIZIO |
Come utilizzare lo schema di riclassificazione del conto economico della farmacia
Passiamo ora all’analisi delle voci principali:
1.Valore Aggiunto
Questo primo margine è dato dalla copertura dei ricavi sui costi di acquisto della merce destinata alla vendita, dei fitti e delle utenze; tanto maggiore sarà il valore generato dalla differenza tra ricavi di vendita e costi, tanto maggiore sarà la copertura dei successivi oneri di gestione e quindi dell’utile ante imposte e della propria remunerazione come imprenditore.
Quali sono le operazioni da implementare per migliorare tale margine?
- Efficientamento nella gestione del magazzino
- Rinegoziazione dei fitti
- Riorganizzazione interna mirata alla riduzione dei costi delle utenze
2 . Reddito Operativo. Come richiamato nello schema, al valore aggiunto vanno sottratti i costi del personale, gli ammortamenti e gli accantonamenti. I costi di questo gruppo che sicuramente più interessa i titolari di farmacia sono quelli relativi al personale.
Sono due i motivi che più influenzano tali costi:
- Il primo è dato dalla mole di lavoro amministrativo e contabile che non consente ai titolari di essere sempre al banco: ciò si ripercuote nella necessità di personale aggiuntivo nella gestione quotidiana della clientela.
- Il secondo è dato dall’errata pianificazione delle risorse rispetto agli orari di apertura dei locali, dei flussi di clientela e dei picchi stagionali, il che si tramuta in continui straordinari e personale in misura maggiore alle possibilità di copertura della farmacia.
Quali sono le operazioni da implementare per migliorare tale margine?
- La strutturazione di prassi interne con assegnazione di mansioni e carichi di lavoro consentono di ottenere una organizzazione più snella e maggiormente controllabile
- Dall’analisi dei dati di vendita storici è possibili riorganizzare i turni per ridurre l’incidenza degli straordinari.
3. Reddito Lordo. La voce che più influenza tale aggregato è data dalla gestione finanziaria della farmacia; Interessi dei mutui, interessi dei leasing, interessi dei conti correnti e degli scoperti di conto corrente e costi di gestione delle banche, possono arrivare anche in alcune situazione a valori tra l’8% ed il 10% del fatturato annuo di una farmacia.
Quali sono le operazioni da implementare per migliorare tale margine?
- Attenzione nell’evitare: sconfini di conto corrente, mancanza di fondi al momento del pagamento degli assegni che generano commissioni di istruttoria veloce (CIV), rifiuto delle Ri.Ba. (Ricevute Bancarie)
- Rinegoziazione delle condizioni contrattuali con gli istituti di credito così da alleggerire il peso degli oneri finanziari sulla gestione della farmacia.
4. Reddito d’esercizio. Il reddito d’esercizio o reddito netto è l’indicatore principale della bontà della gestione di una farmacia e da qui si può partire, facendo una valutazione a ritroso attraverso le aree di gestione analizzate in precedenza, sulle azioni da mettere in campo tese al miglioramento di tale valore.
Nel prossimo articolo faremo una valutazione degli indici che si ottengono a seguito di una riclassificazione di bilancio e illustreremo quali sono i valori da tenere in considerazione per una gestione efficiente ed efficace della propria farmacia.
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